Sermoneta e dintorni

Sermoneta è un paese unico al mondo per le caratteristiche legate alla sua architettura ed alla sua storia.
Un’architettura legata alla sua funzione principale: quella di essere nata con la vocazione di difesa e con un Castello che è stato per sempre il presidio militare della contea.
La sua posizione su una rupe collinare che domina la vista sull’intero panorama della pianura Pontina e protetta dai monti Lepini alle sue spalle,  l'ha resa nel tempo sito strategico primario.
Per cui Sermoneta a partire del decimo secolo diventa sempre più il distretto delle guarnigioni militari, di batteria ed a cavallo, delle famiglie nobili che ne hanno avuto il possesso.
La famiglia che ne ha mantenuto il possesso più a lungo è stata quella dei Caetani, succeduta nel tredicesimo secolo agli Annibaldi e che ne ha mantenuto la proprietà fino a tutto il 18° secolo, salvo un breve periodo  dalla fine del 15° secolo all’inzio del sedicesimo dove è stata proprietà dei Borgia.
Proprio in questo periodo si vede crescere la massima fortificazione del castello e successivamente della cinta muraria.
Ed è ancora oggi la perimetrazione e la struttura urbana esistente.
Sermoneta ha sviluppato in seguito la sua espansione demografica ed abitativa nella pianura ed  il suo nucleo è rimasto quello che era nel sedicesimo secolo.

L’inespugnabilità delle sue porte d’accesso e le numerose testimonianze architettoniche di uso esclusivamente militare, come le posizioni degli arcieri, dei fortissimi bastioni e dei merli di difesa, sono esempi di architettura di “arte militare mediovale”  che  hanno pochi eguali nel mondo.

Grazie a questo e grazie al fatto che Sermoneta non è mai stata adeguata ad esigenze di traffico automobilistico, per  la sua particolare ambientazione e per i  suoi "silenzi animati" oggi Sermoneta è dichiarata “Gioiello d’Europa” e migliaia di visitatori sono suoi ospiti da tutto il mondo.

Sermoneta città d’arte.
Sermoneta ha una sua vocazione artistica consolidata nel secoli.
Nei suoi luoghi hanno vissuto ed operato numerosi artisti di massimo rilievo dell’intera nazione e nella sua storia.
Basta citare Sebastiano Conca, Benozzo Gozzoli, Girolamo Siciolante, Il Pomarancio, Antonio Cavallucci.
Questa tradizione prosegue oggi e a Sermoneta è un brulicare di inziative artistiche che si ripetono ogni anno.
Come il “Maggio Sermonetano”, dove artisti di ogni genere espongo le loro opere, forme di happening, flash mob, arte estemporanea , street music, arti figurative.
Oppure il “Campus Musicale” , dove nello splendido scenario della piazza d’arme del Castello , nelle serate estive di luglio ed agosto artisti di fama mondiale si esibiscono in concerti di musica da camera e popolare antica.
Ma Sermoneta è anche scenario d’obbligo per il cinema in cappa e spada, ovvero di ambientazione mediovale, esplosa dai primi anni 50 del novecento.
In tempi recenti artisti di fama mondiale come Albert Molina, Jean Reno, Jeremy Irons hanno operato e girato scene nell’ambiente urbano e nel castello di Sermoneta, apprezzandole le caratteristiche di cittadina diversa, unica e bella.

Ninfa.
A ridosso di Sermoneta c’è uno dei giardini botanici più belli dall’intero pianeta. Sicuramente quello inserito in un contesto piu’ unico che raro: quello che resta di un’intera citta’ rasa al suolo nel 1380 e mai piu’ ricostruita.
La città morta di Ninfa. Morta e resuscitata a nuova vita dopo un lungo e dispendioso lavoro di restauro voluto dagli eredi Caetani dai primi anni del novecento.
Oggi Ninfa è scenario suggestivo come pochi al mondo, visitabile solo in particolari occasioni e secondo la stagionalità del ciclo naturale.

 

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